Daniela Martani, ex gf e vegana convinta, choc su Facebook: “Amatrice? E’ il Karma!” . L’ira del web

Daniela Martani, ex concorrente del Grande Fratello ed ex pasionaria di Alitalia fa infuriare il web con un post su Facebook.
A poche ore dal terremoto che ha sconvolto il centro Italia ha scritto :”“Ma è stata inventata ad Amatrice la famosa amatricina? Allora è il karma.”

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Amatrice è uno dei luoghi dell’aretino maggiormente colpito dal sisma.
La Martani, vegana convinta, ha provveduto poi a sostituire il post con un più generico “Il Karma non perdona”, ma la sua pagina è stata presa d’assalto dagli utenti web che l’hanno ricoperta di insulti.
Sono oltre 3000 i commenti sul suo post, nella maggior parte dei casi davvero violenti e irripetibili, inoltre sono tanti i vegani che stanno prendendo le distanze da questa inutile provocazione.

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Ian McKellen rifiuta di celebrare un matrimonio vestito da Gandalf

Evento curioso per Ian McKellen nel mondo bizzarro delle celebrità. L’attore ha rivelato al DailyMail che gli era stato offerto 1,5 milioni di dollari per celebrare un matrimonio vestito da Gandalf, lo stregone de “Il Signore degli Anelli”. La proposta era arrivata da Sean Parker, fondatore di Napster, per le sue nozze nel 2013 con la cantante Alexandra Lenas.

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Ma McKellen avrebbe declinato l’offerta dicendo: “Mi dispiace, ma Gandalf non celebra matrimoni”.
La cerimonia era stata organizzata in California, ricordando il mondo fantasy creato da Tolkien con tanto di costumi, scenografie, musica, catering ispirati a “Il signore degli Anelli”. Un matrimonio da 10 milioni di dollari.
L’attore inglese è comunque qualificato per celebrare legalmente i matrimoni già da 3 anni: ha deciso di farlo per officiare al matrimonio dell’amico Patrick Stewart con la moglie Sunny Ozell.

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Il dramma di Amatrice raccontato in diretta radio. Il sindaco: “Il paese non c’è più, aiutateci”

Al telefono in diretta su Radio Radio, intervistato da Enrico Silvestrin e Ilario Di Giovambattista, la drammatica testimonianza del sindaco di Amatrice, Pirozzi. “Ci sono decine di morti. Servono vigili del fuoco, abbiamo una sola unità: abbiamo gente sotto le macerie. La sede comunale non c’è più: abbiamo operativa solo una unità dei pompieri di Rieti.

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Io ho gente di cui si sentono le urla da sotto le macerie: qualcuno è uscito da solo, ma servono i vigili del fuoco. La popolazione è sfollata al campo sportivo. Abbiamo il modulo prefabbricato per il pronto intervento. Ora c’è l’alba, ma la corrente elettrica non abbiamo luce. Siamo nel dramma: qui ci sono 69 frazioni e un ponte è crollato. Siamo pieni di romani e villeggianti, la città è al completo. Quello che sentite in sottofondo sono le urla della gente”.
«Sul corso di Amatrice ha retto solo il campanile, spero sia un segno di buon auspicio». Lo dice all’Adnkronos il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che riferisce lo stato della città dopo il terremoto di questa notte. Gli edifici più vecchi nel centro storico sono crollati praticamente tutti, ma fra le macerie si erge ancora l’antico campanile della Torre Civica, risalente al XIII secolo, simbolo di Amatrice. «Spero che significhi che la città non sia destinata a morire ma che potrà risollevarsi e rinascere» conclude Pirozzi.

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Belen super sexy in bikini: “Le vacanze a Ibiza sono quasi finite”

La lunga, lunghissima vacanza estiva di Belen Rodriguez sta per avvicinarsi alla conclusione. Almeno così ha scritto la bella showgirl argentina come didascalia di una foto pubblicata sul suo profilo Instagram:

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“Cucù• buenas tardes gente!!! ❤️❤️❤️ #Ibiza #mancapoco #sirientra”, ha scritto Belen sul suo account .
Intanto moltissimi followers hanno apprezzato lo scatto, nel quale si può ammirare Belen con il ‘celebre’ bikini a fiorellini e il viso leggermente più scottato dal sole sugli zigomi.

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Addii al nubilato troppo hot: in Spagna arrivano le multe contro gli eccessi

Madrid. In principio erano sciami di teenager con le orecchiette di Plaboy e i bikini rosa shocking fuori le terrazze dei bar. Poi sono venuti i branchi di maschietti nudi infilati in enormi falli per cappello e le torve di holligans in mutande e con le bambolone gonfiabili sotto il braccio, che simulano improbabili coiti a ogni piè sospinto, con schiamazzi notturni e ricorrente scempio dell’arredo urbano.

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Fino a quando qualcuno ha detto basta. Stop al turismo ‘macarra’, ovvero cafone, ai deliri delle ‘despedidas de solteros’, gli addii al celibato sfrenati e innaffiati da ettolitri di alcol, dei quali la Spagna con la sua abituale tolleranza e le tariffe low cost è meta privilegiata e prediletta dai ‘solteros’ di tutta Europa. Dopo la guerra al turismo selvaggio dichiarata da città come Barcellona o località come Lloret del Mar, ora è ostilità aperta agli eccessi pubblici delle ultime notti di libertà prima di salutare lo scapolaggio.
A cominciare è stato il comune di Mojácar, uno degli incantevoli ‘pueblos blancos’ dell’Andalusia, dove l’amministrazione del Partido Popular ha comminato da luglio una dozzina di multe, fra i 100 e i 300 euro, a single sfrenati, in prevalenza spagnoli ma anche britannici o del nord Europa, andati troppo in là con le celebrazioni. “Se ha intenzione di andare a Mojácar, si assicuri di non usare un abito a forma di pene in strada”, ironizza il prestigioso quotidiano economico Financial Time. Ma c’è poco da ridere. La nuova ordinanza municipale che rischia di rovinare l’ultima Fiesta a nubili e celibi prevede sanzioni fino a mille euro per chi non rispetta le regole. Che vanno dalla ‘borrachera’, l’ubriacatura molesta, ai comportamenti indecorosi, ai rituali umilianti, agli schiamazzi notturni, alle pagliacciate di cattivo gusto, come l’accompagnarsi con bambole gonfiabili o indossare costumi a forma di pene “in spazi a presenza affollata di persone o frequentati di minori”. Ma anche mostrandosi “in monumenti o edifici catalogati come protetti, con abbigliamento o costumi che possono attentare alla dignità delle persone, ai sentimenti religiosi o che abbiano contenuto xenofobo, razziale, sessuale, sessista, omofobo”, fatte salve le feste del Carnevale.
E l’esempio di Mojácar è stato seguito a ruota da Cadice, dove il sindaco socialista ha annunciato misure “contundenti” per frenare “comportamenti incivili”. Ma anche da città tanto diverse come Tarifa o Salamanca, Logroño in Castilla y Leon, Gijon nelle Asturie o Madrid capitale, a guida di Ahora Madrid la lista civica vicina a Podemos. Se acabó la gran juerga? E’ finita la grande baldoria? si interrogano i media a Gijon, dove l’amministrazione del nuovo centro destra Ciudadanos sta ultimando emendamenti all’ordinanza di convivenza cittadina, per “porre un limite alla proliferazione e alle sfrenatezze degli addii al celibato fuori controllo, che proiettano un’immagine negativa della città e interferiscono negativamente nella vita dei residenti”. Fuori dal linguaggio burocratico, la città asturiana è ancora sotto choc per la recente morte di un giovane promesso sposo, precipitato dall’hotel dove era alloggiato dopo una notte di bagordi. O anche per la violenza sessuale a una cliente di un altro albergo, che ha avuto per protagonista un invitato a una ‘despedida de soltero’, poi arrestato.
Le associazioni del settore stimano che lo scorso anno si sono celebrate in Spagna oltre 300mila feste pre-matrimoniali. E basta una rapida ricerca in Google per verificare l’abbondanza e la varietà dell’offerta per il commiato al nubilaggio o al celibato, una fabbrica di eventi che contribuisce alle cifre record del turismo iberico. Ma molte delle associazioni degli albergatori nelle città comprese nella rotta ‘de las despedidas’ si sono uniti alle crociate intraprese dai residenti, perchè assicurano che questo tipo di turismo ‘tossico’ mette in fuga la clientela abituale. A Logroño, ad esempio, i sindacati del settore hanno denunciato la chiusura di stabilimenti come conseguenza del fenomeno. A Madrid, il presidente dell’Associazione di imprese Madrileñe di Agenzie di Viaggi (Aemav), Cesar Gutierres Calvo, si è riunito con i rappresentanti dell’amministrazione comunale per valutare misure contro questi tipi di eventi, che bolla come “pirata, volgari, incivili e insolidali”.
Ma nemmeno si tratta di criminalizzare un settore, che contribuisce all’immagine spensierata del ‘sol y playa’, con divertimentificio assicurato, su cui si fonda la solida industria turistica, che contribuisce per il 12% alla crescita del Pil. Ed è per questo che a Granada, mentre il Comune prepara la stretta per frenare le moleste sfrenatezze negli spazi pubblici e rendere compatibili gli addii al celibato col turismo familiare, l’Associacione degli alberghieri lavora per dare “decoro” alle ultime baldorie dei single. E propone cene riservate ed eventi in hotel rurali, lontani dal centro, con trasporti e privacy assicurati, per non disturbare gli altri turisti e la cittadinanza. Con un migliaio di ‘despedidas’ l’anno, la città andalusa, grazie alla sua bellezza, ai prezzi economici e alle ‘tapas’ servite con ogni consumazione, ha fideizzato il mercato degli sfrenati ‘sposi imminenti’, che poi immancabilmente tornano da maritati, con la famiglia a carico e la testa a posto.

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Trascinata in strada per i capelli: urla atroci, il poliziotto guarda e non interviene

Una donna viene trascinata in strada per i capelli da un uomo tra urla strazianti di dolore.

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Attorno a loro passano auto e persone, e persino un vigile che segue la coppia da molto vicino senza fare assolutamente nulla per porre fine alla scena. Il video, girato in una strada cinese, è diventato oggetto di discussione sui social d’Oriente in particolar modo per l’atteggiamento dell’uomo in divisa.

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