Gambe pesanti addio, ecco come fare

Le gambe possono risultare stanche o pesanti dopo esercizi fisici eccessivi, ma se la sensazione non è conseguente ad uno sforzo fisico il disturbo potrebbe derivare da una condizione medica patologica.
Generalmente il sintomo ricorrente è, infatti, legato a un problema a carico della circolazione sanguigna periferica. Il sintomo può presentarsi di frequente durante la gravidanza, se la giornata è calda o umida oppure dopo l’assunzione di alcool.

gambe-pesantiIl caldo e l’estate sono tra le cause scatenanti di questo affannoso problema, ma al di là della terapia medica, ci sono alcune accortezze che possiamo mettere in atto per sentirci più leggere e belle!

IL CIBO. Riducendo in primis il consumo di sale a tavola, si avranno senz’altro gambe più leggere e sgonfie. Evitare anche il troppo zucchero imparando a guastare tisane non zuccherate.
Soprattutto quando l’afa si fa sentire consumare dei pasti particolarmente ricchi può aumentare la sensazione di gonfiore e pesantezza, ecco perché è importante sostituire le tentazioni più caloriche con alternative light come frutta fresca, yogurt, miele e abbassare il consumo di carne rossa, fritti, salumi e salse. Per merenda? Una coppetta di mirtilli e frutti di bosco per stimolare il microcircolo.

GINNASTICA. D’estate il nuoto è lo sport per eccellenza. Fare ginnastica in acqua aiuta la circolazione e favorisce il dimagrimento e il rassodamento muscolare. Inoltre, non sovraccaricando le articolazioni, le attività in acqua come il nuoto sono adatte anche a chi ha molti chili da smaltire.
Al mare potete anche camminare sulla sabbia o meglio ancora, nell’acqua, questo semplice esercizio donerà leggerezza a tutto il corpo. Per i piccoli spostamenti poi, usate la bicicletta… o i piedi! Camminare dona numerosi benefici a livello cardiovascolare: bisognerebbe farlo per almeno venti minuti. Vi aiuterà a migliorare l’efficienza del cuore, favorendo il benessere di vene e arterie, oltre a mantenere il peso forma e abbassare la pressione arteriosa.

LOOK. Evitate i tacchi troppo alti, pensate al benessere delle gambe e della schiena con dei sandali con un’altezza moderata. Anche l’abbigliamento, non dovrà essere troppo stretto per evitare di bloccare la circolazione.

DOCCIA. Quando fate la doccia alternate getti di acqua calda e fredda, in modo da stimolare la circolazione: è lo stesso principio delle terme, che hanno un effetto terapeutico importante sulla circolazione periferica.

PARTITE DAI PIEDI. A fine giornata preparate un pediluvio con acqua calda e qualche cucchiaio di sale grosso, utile per drenare, bicarbonato e un rametto di rosmarino, antibatterico e deodorante. Potete aggiungere nell’acqua anche qualche goccia degli oli essenziali di pompelmo, ginepro e cipresso, che aiutano a decongestionare e favoriscono il microcircolo.

Jeans skinny “pericolosi”: ecco cosa rischia chi li indossa

I jeans super-aderenti detti skinny, ora tanto di moda fra le giovani, sono pericolosi se si trascorre molto tempo accovacciate, poiché bloccano la circolazione nei polpacci con seri danni ai muscoli, gonfiore e blocchi di nervi.
Medici australiani citano il cso di una donna di 35 anni che dopo aver trascorso una giornata a pulire armadietti aiutando un’amica a traslocare e quindi passando diverse ore –

20150627_c2_skinnyIn posizione accovacciata, nel tornare a casa ha perso ogni forza nelle gambe, è caduta per strada senza potersi rialzare ed è stata ricoverata per quattro giorni in ospedale.
I medici dell’ospedale di Adelaide hanno dovuto tagliare i jeans per poterla trattare. «Abbiamo osservato con sorpresa che la paziente aveva subito danni tanto severi a nervi e muscoli», riferisce il neurologo Thomas Kimber nel descrivere il caso sul Journal of Neurology, Neurosurgery anch Psychiatri, definendo la paziente come «letteralmente una vittima della moda».
Quando è arrivata aveva un massiccio gonfiore dei polpacci. A causa della prolungata posizione accosciata si era veramente interrotta la circolazione del sangue nei muscoli dei polpacci e di conseguenza aveva sofferto la compressione di due dei nervi maggiori delle gambe e quindi forte indebolimento, scrive lo specialista.
La lesione ai muscoli del polpaccio ha causato il rilascio di alcune proteine nel flusso sanguigno e la donna ha dovuto essere sottoposta a fleboclisi per eliminarle e prevenire danni ai reni.
Vi sono stati casi in cui i jeans molto aderenti hanno causato lesioni ai nervi nell’inguine, ma questo è primo caso conosciuto di danni nervosi e muscolari alle gambe sotto il ginocchio, spiega Kimber. Il problema è nella natura dei jeans aderenti ma non elastici, che comprimono i muscoli e i nervi.
«Certamente, se dovere accosciarvi in skinny jeans per qualsiasi regione e avvertite fastidio o formicolio alle gambe, dovete rialzarvi e camminare per far circolare di nuovo il sangue» è il suo consiglio.

Truccarsi metà viso, l’ultima battaglia social delle donne: ecco perché lo fanno

Esaltazione della bellezza naturale? Nulla da dire, ma la vanità è donna e cercare di sentirsi belle e in ordine non è certo un peccato.
Sui social in questi giorni, a tal riguardo, è partita una vera e propria campagna che vuole rispondere alle provocazioni di chi sostiene la bellezza naturale, chi è contro il make up, chi sostiene che la donna sia artefatta solo per piacere agli altri.

20150626_101122_112921212_210b4f14_ed9d_4992_8e58_085dac«Io non mi voglio vergognare. Non mi trucco per gli altri, mi trucco per me stessa», questo il motto della protesta partita con l’hashtag #ThePowerOfMakeUp.
Centinaia di donne sul web hanno voluto sottolineare come fondotinta, rossetto e mascara non siano una scusa per coprirsi o indossare una maschera ma un modo per sentirsi più belle, per piacersi e stare a proprio agio con se stesse.
Truccarsi e farsi belle non è sinonimo di insicurezza o dell’essere “vittime” di una società maschilista, ma voglia di piacersi sentendosi belle.

Tatuarsi con i raggi del sole: la nuova moda fa impazzire tutti. Ma occhio alla salute…

Si chiama #sunburnart e sta facendo ammattire moltissime persone.
Rappresenta la nuova frontiera del ‘tattoo’ e consiste nell’applicare sulla propria pelle delle forme, in modo che i raggi solari abbronzino tutto tranne la zona dove vengono applicate.

20150627_101196_schermata_2015_06_27_a_11.19.34Si possono fare numerosi giochi di prospettiva, geometria, tanto che molte persone usano questa tecnica per abbellire una parte molto sostanziosa del proprio corpo.  Ma i medici mettono in guardia sui possibili danni che questa tecnica può causare alla salute: vomito e nausea, dovuti ad un colpo di sole. Per non parlare dei possibili rischi legati all’esposizione dei raggi solari sulla pelle, come il cancro.

Addio alla pancia gonfia, arriva la dieta scientifica: ecco come avere un ventre piatto

Eliminare la pancia gonfia, soprattutto in estate. Come? Seguendo una dieta ‘scientifica’ che ci indica quali alimenti evitare: questi cibi non fanno che fermentare nell’organismo e, in questo modo, aumentano il volume del nostro addome.
E’ un vero e proprio problema che colpisce almeno il 20% degli italiani: circa 12 milioni di persone. Per la prima volta una dieta è sottoposta a uno studio scientifico come quelli per valutare le medicine, una ricerca tutta italiana, eseguita dal professore

20150625_esercizi-pancia-gonfiaEnrico Stefano Corazziari, dell’Unità di Gastroenterologia dell’università Sapienza di Roma.
“Abbiamo sottoposto a questa dieta più di un centinaio di persone. Lo studio ne ha prese in considerazione 75 di entrambi i generi, e seguite per oltre 2 anni, un periodo medio eccezionalmente lungo per questo tipo di lavori. Abbiamo coinvolto pazienti con intestino irritabile, ma la dieta è consigliabile per tutti coloro che hanno problemi di pancia gonfia”, spiega Corazziari.

ECCO LA ‘GUIDA’ AI CIBI  

1) Scegliere tra i cereali, il farro e i prodotti senza glutine;
2) Preferire i formaggi duri e stagionati, e il latte delattosato, di soia o di riso;
3) Mettere nel piatto sempre la frutta e in particolare la banana, il mirtillo, il pompelmo, il kiwi, il mandarino, il limone, l’arancia, l’uva, il lampone, la fragola;
4) Spazio alla verdura in particolare il sedano, i peperoni, le melanzane, la lattuga, i fagiolini e la zucca;
5) Mangiare il pomodoro ricco di licopene;
6) Come dolcificanti preferire saccarosio, glucosio, sciroppo d’acero e dolcificanti che non terminano in ‘olo’;

Da evitare o limitare, invece, perché ad alto potere fermentante:  

1) Frumento e segale (pane, pasta, couscous, crackers, biscotti);
2) Mele, pere, albicocche, ciliegie, pesche, mango, anguria, cachi, susine, prugna;
3) Miele, fruttosio e sciroppo di mais, sorbitolo, mannitolo, xilitolo;
4) Latte e formaggi morbidi e freschi (come la ricotta);
5) Carciofi, asparagi, barbabietole, cavoletti di Bruxelles, broccoli, cavolo, cavolfiore, finocchio, aglio, scalogno, funghi, piselli;
6) Ceci, lenticchie, fagioli, fave.

Crede per 70 anni di essere nera, poi fa una scoperta che le sconvolge la vita

Trascorre 70 anni della sua vita credendo di avere la pelle nera, ma poi scopre che non è così. La storia sembra assurda ma sono le vere dichiarazioni di Jeanette Beagle, nata nel 1942 e affidata a una famiglia di colore dopo essere stata abbandonata in tenerissima età dai genitori biologici.

20150624_100993_adottata_neraLa donna, pur essendo nata da una famiglia bianca, ha tratti somatici e colore della pelle afro. Nel 2013 ha però scoperto di essere stata adottata dalla famiglia che l’aveva cresciuta e ha portato avanti delle ricerche per scoprire chi fossero i suoi genitori biologici.
Secondo quanro riporta il Mirror, la donna ha così scoperto di essere in realtà bianca e che la madre e il padre, ormai deceduti, non erano di colore.
«Mi sono sempre sentita nera e comportata come tale», racconta la donna, «Sapere a 70 anni che ho un incarnato diverso da quello che pensavo di avere mi destabilizza, ma continuerò a vivere la mia vita da donna nera».