Pierre Agnès, n.1 di Quicksilver, è disperso in mare: la sua barca trovata vuota in spiaggia

Paura per Pierre Agnès, disperso in mare. Il presidente del celebre marchio di abbigliamento sportivo Quiksilver.

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La sua imbarcazione è stata ritrovata vuota su una spiaggia di Hossegor, nel sud-est della Francia, ha annunciato la prefettura di zona.
Il cinquantaquattrenne era uscito in mare alle 7:30 di questa mattina. Un importante dispositivo di ricerche è stato dispiegato nella zona. Allo stato attuale, i soccorritori non sono in grado di dire se a bordo fosse solo o no.

Monica Bellucci: “Io, traditrice e tradita, ma anche usata come un trofeo”

«Oggi sono una madre attenta, ma non severa. Le mie figlie stanno crescendo, ma io continuo a vivere la mia vita, anche sessuale, di donna».
Monica Bellucci si racconta a 360° in un’intervista al Corriere della Sera. La diva del cinema italiano e internazionale, che vive ormai a Parigi ma continua a sviluppare un forte senso cosmopolita, ha rivelato diversi aspetti della propria vita, professionale e privata. A cominciare dal cinema e dai premi, come quello della légion d’honneur concesso da François Hollande: «Ormai sono francese d’adozione e questo è stato non solo un attestato professionale, ma anche un sincero gesto di stima».

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Da anni Monica vive a Parigi e qui sta crescendo le due figlie avute dall’ex marito Vincent Cassel: Deva, di dodici anni, e Léonie, di sei. «Sono una madre attenta ma non severa, sono sempre pronta a discutere con loro pacificamente. Ad esempio ho detto a Deva che era troppo giovane per partire da sola in un viaggio di cui io non sapevo nulla, così come pretendo di conoscere i genitori delle sue amiche che talvolta la ospitano a dormire a casa» – racconta l’attrice italiana – «Con Vincent ormai è una storia remota, il divorzio è già vecchio di tre anni. Ci sono le nostre figlie di mezzo, quindi il rapporto è e deve essere di profondo rispetto. Il tempo passa, ma io continuo a vivere attivamente la mia vita sessuale, ma certe cose le tengo per me, è il mio giardino segreto e tale deve rimanere. Anche perché dopo i 50 anni il corpo femminile continua a fiorire, è nel pieno della sua maturità. Non conta l’età, ma l’energia legata all’anima».
Il sesso e l’amore, per Monica Bellucci, non sono facilmente conciliabili: «Spesso l’amore e il desiderio non coincidono. Lo so, perché in vita mia ho tradito, sono stata tradita, usata e ostentata come un trofeo. Gestire cuore e sessualità è un bel dilemma». E mentre la sterminata e sempre più ricca carriera prosegue, la diva cerca sempre di non farsi notare in pubblico e di essere una mamma come tante: «Per le mie figlie cucino io, anche se loro sono le uniche a credere che io sia una buona cuoca. Il mio piatto migliore è il tiramisù, lo faccio con i savoiardi. Vorrei solo che riuscissero a trovare la loro strada, non sarò certo io a scoraggiare le loro aspirazioni e capacità. Sono un po’ preoccupata per Parigi, dove viviamo: i francesi dopo gli attentati sono stati bravi a continuare a vivere come se niente fosse, ma abbiamo avuto molta paura. Gli scandali politici in Italia sono bazzecole in confronto a quello che ha vissuto la Francia».

“Cicciolina l’arte dello scandalo”: il documentario per i suoi 65 anni

Di mesi ne mancano ancora quattro, ma in Germania i festeggiamenti per il 65esimo compleanno di Ilona Staller, alias Cicciolina, iniziano già stasera per effetti di esterofilia inversa. Il canale tedesco Arte manderà infatti in onda in seconda serata, in anteprima mondiale, il film documentario intitolato “La Cicciolina. Godmother of Scandal”, diretto dall’italo tedesco Alessandro Melazzini.

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Il film è composto da una gran quantità di introvabile materiale di repertorio che Melazzini ha scovato negli archivi di mezzo mondo in oltre un anno di lavoro certosino di archeologia. Agli spezzoni si alternano una serie di interviste ai testimoni storici dell’epoca che fu, e che tirano le somme sul fenomeno che Cicciolina ha rappresentato e sulla destabilizzazione che si temeva avrebbe indotto negli anni ’70. Camei speciali sono riservati, oltre alla protagonista, anche a Ludwig, il figlio che Ilona Staller ha avuto dall’artista Jeff Koons e che diventò oggetto di una contesa spietata fra i genitori con tanto di rapimenti, all’ex ministo della Dc Paolo Cirino Pomicino e alla Femen Elvire Duvelle-Charles.
«L’intenzione di girare un film relativo al mondo del sesso mi è venuta dopo un documentario sul Santuario Mariano di Altötting in Baviera, e uno sul ghiacciaio dello Stelvio. Volevo riequilibrare la mia filmografia», spiega Melazzini. «L’idea di esplorare il fenomeno Cicciolina me l’ha poi data Oliver Schwehm, il redattore del canale Arte tedesco. Non credevo che Arte fosse così liberal». Il film andrà in onda all’interno della rassegna televisiva Summer of Scandals presentata da Iggy Pop, il cui perdonabile sforzo di pronuncia non riesca ad andare oltre “La Sicciolina”.
Seguirà a ruota la messa in onda in Francia, paese co-produttore del film, mentre in Italia dovremo aspettare intorno al 26 novembre, quando l’ex pornodiva e deputata radicale, scoperta e lanciata da Riccardo Schicchi, compirà gli anni.

“Non vedo, però ti sento”. L’incredibile storia di Miguel, tifoso cieco

In un Europeo caratterizzato dalle violenze hooligan sboccia una storia che sta emozionando il web in tutto il mondo. Il protagonista è Miguel Machado, un tifoso diciannovenne che ha seguito la Roja in Francia. La particolarità è che Miguel è cieco dalla nascita.

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Il ragazzo era sugli spalti a Nizza per la sfida contro la Turchia con una scritta sul petto che è anche un urlo di incitamento. “No veo, pero te siento”. “Non vedo, però ti sento”.
Il ragazzo, originario di Granada, è accompagnato agli Europei dal fratello Pepe. Ha parlato di lui anche il selezionatore Vicente Del Bosque che lo ha ringraziato per “accompagnare la Spagna nel suo cammino”. Miguel ha spiegato il perché di quella che sembra una follia ai giornalisti: “Mi piace lo stadio, canto e salto. E’ vero, non vedo la partita ma è come se la sentissi”. Grazie MIguel.

Cicciolina: “Sono sempre pronta a posare: il mio corpo è ancora voglioso di passioni”

All’anagrafe è Ilona Staller, sulla scena Cicciolina e parla alla Francia in un’intervista in uscita sul primo numero in edicola di Gonzai, rivista d’oltralpe finora in abbonamento, realizzata a due mani da Alix Rampazzo e Rosario Ligammari. «Per la vostra nazione, Cicciolina rappresenta un’icona nel suo genere, non rimpiazzabile. Un po’ l’equivalente di Brigitte Bardot», commenta divertita dichiarando di non voler mai «mischiare sesso e politica.

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È il mio codice comportamentale, pur essendo sempre stata trasgressiva e desiderosa di infrangere le regole della sessualità».
E prende però anche le distanze dalle Femen: «Niente a che vedere con me». Ma rivendica la sua popolarità: «Ogni anno ‘Cicciolina’ – dice a Gonzai – è il termine più ricercato su Google. Poiché vivo a Roma da diversi anni, è un po’ come cercare ‘Vaticano’ in Italia o ‘Papa’ a Roma… L’Italia è sia il Vaticano che la Cicciolina, come cultura, come fenomeno italiano e non solo… Non cambierò mai l’Italia con un altro paese: l’Italia ha il suo punto di riferimento in Cicciolina Ilona Staller».
Paura di invecchiare? «Per quanto riguarda il mio corpo, è particolarmente sensuale, possiede curve seducenti ed è ancora voglioso di passioni, sempre pronto a posare per i grandi fotografi professionisti del mondo. Voglio lavorare con David LaChapelle, voglio che mi immortali nelle sue fantastiche creazioni oniriche e pop. Delle foto sulla Torre Eiffel, oh…sì».

Attentato a Parigi, su Facebook la foto profilo si tinge con i colori della bandiera francese

Facebook si tinge di blu, bianco e rosso per onorare le vittime francesi e sostenere il popolo parigino: il social network, infatti, dà la possibilità a chiunque di applicare i colori della bandiera francese alla foto del proprio profilo.

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L’operazione richiede qualche secondo e sono già tanti gli utenti che stanno aderendo all’iniziativa: per colorare la foto profilo, infatti, basta cliccare sul tasto “Prova” che compare sotto i post degli amici che già hanno deciso di sostenere la Francia e i parigini. Subito dopo si aprirà una schermata che permette di applicare la foto della bandiera francese alla propria immagine.
Facebook non è nuovo a queste iniziative: il social network aveva già dato la stessa possibilità a giugno del 2015, dopo la storica sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti che ha legalizzato i matrimoni gay in tutto il Paese, consentendo di applicare alla propria immagine i colori dell’arcobaleno che richiamano la storica bandiera simbolo della comunità LGBT.