“Vi dico cosa trovo sexy negli uomini”. E la bella Danielle viene invasa da foto bizzarre

Una bella ragazza di 18 anni, che studia per diventare infermiera, ha causato su Twitter alcune reazioni bizzarre e memorabili. In un tweet, infatti, la giovane, Danielle McIver ha spiegato le tre cose che rendono gli uomini estremamente sexy: «Un uomo in abiti da lavoro, con abiti di cotone grigio o un uomo alla guida».

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Quello che Danielle non poteva certo immaginare è che molti utenti si sono scatenati, inviando foto proprie o di alcuni amici per presentare una sorta di candidatura. C’è chi si è immortalato (o ha scattato foto a tradimento ad alcuni amici) in abiti da lavoro, chi si è fotografato alla guida e chi ha ironizzato sugli abiti grigi di cotone.

Usa, abbandona il figlio neonato in un bagno dell’aeroporto: accanto al piccolo una lettera con un disperato appello

È da oltre venti giorni che la polizia sta dando la caccia a una ragazza di circa 20 anni che nella serata del 14 gennaio scorso, dopo essere sbarcata da un aereo, ha abbandonato il figlio appena partorito nell’aeroporto di Tucson, in Arizona. Il piccolo è stato trovato da un dipendente dello scalo in un fasciatoio nel bagno delle donne, pulito e avvolto in alcuni panni, con accanto un biglietto scritto a mano con cui la donna ha lanciato un appello disperato, scrivendo le prime righe come se fosse il bimbo stesso a parlare, poi intervenendo in prima persona:

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«Aiutatemi, per favore. Mia madre non aveva idea di essere incinta. È incapace e inadatta a prendersi cura di me. Per favore, portatemi dalle autorità in modo che possano trovarmi una buona casa. Voglio solo ciò che è meglio per lui, e il meglio non sono io. Per favore. Mi dispiace». Nel bagno sono state trovati inoltre una canottiera bianca, un paio di mutandine di pizzo verde e un paio di pantaloni neri, tutti imbrattati di sangue e fluidi corporei. Subito dopo il ritrovamento, il piccolo è stato portato in ospedale, dove è stato accudito e dove si trova tuttora in buone condizioni.
Ora, dopo oltre venti giorni di ricerche infruttuose, nella speranza che qualcuno si faccia avanti per aiutare gli investigatori a dare un nome alla mamma del neonato, la polizia ha rilasciato nuovi dettagli sulla vicenda, comprese le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza che mostrano la donna nei corridoi dell’aeroporto mentre si dirige al bagno con un fagotto tra le braccia. L’Arizona è uno Stato che, per salvaguardare l’incolumità dei neonati, consente ai genitori che decidono di abbandonarli di consegnarli in luoghi determinati, considerati di “rifugio sicuro”, come le stazioni dei pompieri, gli ospedali, le agenzie di adozione autorizzate, le agenzie private di assistenza e le chiese. Ai genitori viene concesso di mantenere l’anonimato, a patto che rispondano ad alcune domande sul neonato, sulla sua salute e sul suo background. Tutte regole che la donna dell’aeroporto di Tucson ha puntualmente disatteso, visto che il bagno di uno scalo aereo non è tra i luoghi di “rifugio sicuro”, né può essere consentito abbandonare un bimbo senza avvisare nessuno: per questo motivo rischia accuse di rilevanza penale, come l’abbandono e la messa in pericolo dell’incolumità di un bambino.

Viene punta da un insetto durante una vacanza in Italia: “Da quell’estate la mia vita è un incubo”

Aveva trascorso una vacanza in Italia, ma al suo rientro la sua vita è completamente cambiata. Samantha Calby, 29 anni di Upton, nel Merseyside, Regno Unito, aveva 15 anni quando ha visitato l’Italia, ma durante il soggiorno è stata punta da un insetto e la sua vita si è trasformata in un incubo.

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Samantha ha iniziato a stare male, era costretta a stare a letto, incapace di muoversi e parlare. Oggi che ha 29 anni, purtroppo, la sua vita non è migliorata molto e ha deciso di raccontare quello che le è accaduto per raccogliere dei fondi per un trattamento innovativo che potrebbe finalmente guarirla. Come riporta il Sun, alla giovane donna è stata diagnostica la malattia di Lyme, una infezione batterica progressiva che può essere trasferita agli esseri umani dalle zecche infette.
«La cosa che mi più mi fa male è vedere la tristezza negli occhi dei miei familiari, che giorno dopo giorno mi vedono ridotta come un vegetale. Non so cosa significhi vivere una vita normale, dal momento che ho passato gli ultimi 15 anni ad uscire ed entrare dagli ospedali», ha raccontato. Aveva molti sogni e desideri, ma la malattia l’ha ridotta quasi a un vegetale. Ora sembra ci sia un trattamento che potrebbe aiutarla a guarire, o almeno a poter avere una vita normale: «Non ho mai voluto rendere pubblici i miei problemi, ma forse la mia storia può aiutare tante altre persone a reagire a questa condizione e a sperare in un futuro migliore».

Abusa sessualmente di una mucca, 80enne denunciato da una contadina: “L’ho visto con un braccio dentro l’animale”

Sorpreso mentre molestava sessualmente delle mucche. L’80enne John Curno di Park Lodge Farm a Uxbridge, nella zona ovest di Londra, è stato riconosciuto colpevole di oltraggio alla pubblica decenza e di violenza sugli animali dopo essere stato trovato da una contadina mentre si masturbava con il braccio dentro una delle mucche.

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La donna, testimone di due episodi, ha raccontato di aver visto più di una volta l’uomo mentre praticava autoerotismo molestando le sue bestie. La seconda volta, invece, l’uomo si è accorto di essere osservato e ha provato a dissimulare quanto stava facendo, ma, purtroppo per lui era troppo tardi. La donna, proprietaria delle mucche ha raccontato scioccata: «Non abbiamo dato a nessuno il permesso di toccare o interferire con le nostre mucche: potrebbe sembrare strano per voi, ma per noi sono una famiglia, non sono solo animali».
Secondo quanto riporta Metro l’80enne ha però negato ogni accusa sostenendo di essere andato più volte in quella zona solo perché attratto dal panorama. A nulla però sono servite le sue giustificazioni ed è stato condannato, anche se ha già annunciato che proseguirà in appello.

Pierre Agnès, n.1 di Quicksilver, è disperso in mare: la sua barca trovata vuota in spiaggia

Paura per Pierre Agnès, disperso in mare. Il presidente del celebre marchio di abbigliamento sportivo Quiksilver.

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La sua imbarcazione è stata ritrovata vuota su una spiaggia di Hossegor, nel sud-est della Francia, ha annunciato la prefettura di zona.
Il cinquantaquattrenne era uscito in mare alle 7:30 di questa mattina. Un importante dispositivo di ricerche è stato dispiegato nella zona. Allo stato attuale, i soccorritori non sono in grado di dire se a bordo fosse solo o no.

“Il miglior sesso della mia vita l’ho fatto con mio genero, insieme ci occuperemo di mia figlia”

Una donna di 47 anni racconta alla celebre rubrica del tabloid “The Sun” la sua relazione clandestina con il marito della figlia. “Lei è la mia unica figlia, quindi siamo state sempre molto vicine, – spiega – con il mio ex marito siamo separati da vent’anni”.

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Tre anni fa la figlia si è sposata con un “giovane adorabile”, ma l’anno scorso è stata investita e l’incidente l’ha resa incapace di muoversi e parlare. La disabilità della ragazza la costringe a dividere l’assistenza con il genero 26enne. “Ha bisogno di qualcuno che si occupi di lei 24 ore su 24”.
“Una sera dopo aver sistemato mia figlia per la notte abbiamo bevuto qualche bottiglia di troppo. Era nervoso e gli ho chiesto cosa c’era che non andava. A quel punto ha sottolineato che mia figlia è totalmente incapace di fare sesso con lui… Gli ho messo le braccia attorno al collo per consolarlo e un momento dopo c’eravamo già baciati. Il sesso con lui è stato incredibile, il migliore che abbia mai fatto… Lo amo e lui ama entrambe; così so che non la lascerà mai e insieme potremo occuparci dei suoi bisogni”.