Nadia Toffa e il cancro, tanti messaggi per lei sui social. Da Renzi a Giorgia, i vip si commuovono

L’annuncio di Nadia Toffa, la “iena” conduttrice del popolare programma di Italia 1, non è passato inosservato. Dopo il grave malore di cui è stata vittima due mesi fa, Nadia ha infatti raccontato in tv di avere avuto un cancro: “Mi prendo due minuti per raccontarvi questi due mesi, sono molto emozionata”, ha esordito prima di parlare di ciò che le è successo.

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Sul web ci sono stati tantissimi messaggi per lei, da parte dei suoi fan, di gente comune ma anche di personaggi famosi. A partire dall’ex premier Matteo Renzi, che le ha dedicato un post su Facebook. «Ciò che ha fatto ieri Nadia Toffa parlando in TV della sua vita e della sua battaglia con una forza da leone, merita solo un abbraccio gigantesco da parte di tutti noi», ha scritto il segretario del Pd. «Per una volta non ci sono divisioni politiche, religiose, culturali: non c’è spazio per chi odia, per chi fa polemica. C’è solo l’umanità di una giovane donna che ha fatto una cosa grandiosa -prosegue il segretario del Pd-. Tutti noi abbiamo qualcuno, in famiglia o tra gli amici, che sa cosa significhi la chemio e lottare contro il tumore. E per questo sa quanto sia importante ciò che Nadia ha fatto. Per i malati, certo. Ma anche per tutti gli altri. Una bellissima lezione di coraggio. Solo #grazie».
Tra i primi a dedicarle un post o un tweet, Alessandro Milan, il conduttore radiofonico di Radio 24 che poco più di un anno fa ha perso la moglie Francesca per colpa di un cancro. «Un attimo dopo quel ‘brava’, il pensiero è volato alla mia Francesca, morta l’11 dicembre 2016 dopo sei anni di vita con un tumore. Mi sono ricordato che anche lei, anni fa, doveva andare in tv a parlare della sua malattia, sulla quale aveva scritto il memoir Wondy – ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro».
E ancora, cantanti famose come Giorgia e Noemi hanno dedicato un tweet alla coraggiosa conduttrice delle Iene. «Eccezionale guerriera», la chiama Giorgia, mentre Noemi confessa di essersi commossa davanti alla tv.
«Non trattateci da malati, siamo dei guerrieri! Se mi incontrate per strada trattatemi come al solito: commentate l’ultimo servizio visto, criticatemi se volete, ma non trattatemi da malata!», ha detto Nadia nel suo annuncio. E Elena Santarelli, che sta vivendo il dramma della malattia del figlio, le dà pienamente ragione, in una storia su Instagram.

‘Non esiste piu` il GF’, l’attacco di Cristina Plevani al Grande Fratello. Ecco cosa ha detto

‘Non esiste più il Grande Fratello’: Cristina Plevani, la prima vincitrice del reality andato in onda nel 2000, sbotta sui social e svela la sua opinione sul GF e su chi vuole partecipare per entrare nella casa più spiata d’Italia. Ecco cos’ha scritto in un lungo sfogo apparso su Facebook…

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Torna il Grande Fratello, Cristina Plevani risponde a tono agli aspiranti concorrenti.
Cristina Plevani sta al Grande Fratello come il Grande Fratello sta a Cristina Plevani: impossibile dissociare, nonostante gli sforzi, la prima edizione del reality per antonomasia dalla sua prima vincitrice.
Ad oggi dopo ben 18 anni Cristina conduce una vita tutt’altro che sotto i riflettori: fa la cassiera e continua a praticare tanto sport, ma in tv appare solo molto sporadicamente. Per questo motivo quando sui social è stata inondata di richieste di informazioni su come funziona partecipare al GF, cosa dire ai provini o come comportarsi, ha deciso di rispondere.

È apparso su Facebook, infatti, un lungo sfogo della 45enne di Iseo dove leggiamo:
“Ultimamente mi arrivano parecchi messaggi di persone che mi chiedono consigli su come fare ad entrare nella casa del Grande Fratello. Da questo deduco che prossimamente ci sarà l’ennesima edizione del gf Nip. Come sono i provini? Come mi devo comportare? Cosa mi chiedono? Cosa devo fare? Ci tengo molto. Ci spero. È il mio sogno”.

Dopo il Grande Fratello Cristina Plevani ha cambiato vita e…
“Dopo 18 anni – ha ammesso candidamente la Plevani – non so cosa rispondere. Perdonatemi, forse non ho più voglia di rispondere. È tutto così diverso, è tutto così “televisione e spettacolo”. La massima ambizione di qualcuno è entrare nella Casa, chi sono io per smontare le loro aspettative e i loro sogni?”
Poi ha operato un’interessante riflessione su quanto siano cambiate le cose all’epoca in cui lei abbracciò l’idea di andare in tv.
“Io sono l’inizio di un nuovo modo di fare televisione, un inizio che in 18 anni si è plasmato e modificato in base ai tempi, alle mode e ai costumi. Io sono “vecchia” per dare consigli perché non esiste più il Grande Fratello che ho vissuto e amato. Ora è solo uno come tanti, non Il”.
“Una cosa la posso dire – ha concluso lasciando i fan almeno con un consiglio – non è come entrerai in quella casa, preoccupati di come ne uscirai”.

Sara, la modella morta nel mistero: il corpo trovato smembrato dentro due valigie

Morta in condizioni misteriose Sara Zghoul, modella e attrice 28enne americana. Il corpo senza vita della giovane è stato trovato giovedì notte decapitato e smembrato dentro due valigie all’interno del bagagliaio di un’auto di lusso, una BMW nera, parcheggiata in una strada residenziale di Aloha, in Oregon. Per l’omicidio sarebbe stato fermato un uomo.

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Fonti riferiscono, si legge su ‘Oregon Live’, che il sospetto avrebbe cercato di uccidersi , tagliandosi la gola e i polsi, prima di essere arrestato dalla polizia giovedì notte. Zghoul, che aveva lavorato come attrice, modella e doppiatrice, lascia un figlio, secondo quanto riferisce il ‘Dailymail’, che riporta anche le dichiarazioni sulla giovane di un amico di famiglia: “Sara era divertente, gentile e una grande madre”.
In un comunicato stampa pubblicato su Facebook dall’ufficio dello sceriffo della contea di Washington si legge che un uomo di Aloha è in custodia dopo che il corpo di una donna di 28 anni, Sara Zghoul, è stato trovato lo scorso giovedì all’interno di un’auto in una strada residenziale vicino all’incrocio tra Southwest Sarala Street e Southwest Hargis Road.
Durante le loro indagini i detective hanno identificato il sospetto. Poco dopo le 23, gli agenti del dipartimento di polizia di Beaverton lo hanno localizzato vicino a Southwest Murray Boulevard e Southwest Teal Boulevard e lo hanno fermato. La sua identità, si legge nel comunicato, verrà resa nota in un secondo momento. L’ufficio dello sceriffo della contea di Washington invita infine chiunque abbia informazioni a contattare gli investigatori.

Tenevano i 13 figli incatenati ai letti e nel degrado. Casa degli orrori a Los Angeles, genitori arrestati

Una ragazza emaciata di 17 anni ha raccontato alla polizia di Los Angeles una storia incredibile che, purtroppo, si è rivelata vera. La giovane è riuscita a fuggire dalla casa nella quale era segregata con 12 fratelli per volontà dei genitori, David Allen Turpin, 57, and Louise Anna Turpin, 49.

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Una scena da film horror quella che i poliziotti si sono trovati davanti in California, non lontano da Los Angeles, dove in un’abitazione la coppia teneva segregati i propri 13 figli, tutti incatenati ai letti, malnutriti e disidratati. Gli agenti sono intervenuti e hanno arrestato marito e moglie con le accuse di tortura e maltrattamenti di minori. Sette dei figli tenuti imprigionati hanno tra i 29 e i 18 anni, gli altri sei sono minorenni, tra questi un bimbo di due anni. La ragazza che ha dato l’allarme è riuscita ad impadronirsi di un telefono cellulare trovato nell’abitazione. “Sembrava una bambina di 10 anni per quanto era emaciata”, ha detto lo sceriffo in una news conferenze. I ragazzi sono stati portati in ospedale e sei sono ancora ricoverati. La famiglia viveva in una grande casa a circa 50 km ad est di Los Angeles da circa 7 anni dopo essersi trasferita dal Texas.
I vicini hanno descritto i genitori come apparentemente normali. Su Facebook molte foto di gruppo che sembrano scattate durante un ricevimento e una a Disneyland.

Ira social su Niccolò Bettarini a Verissimo: “Basta interviste ai figli dei vip”

«Ho vissuto i momenti più difficili del rapporto tra i miei genitori, ma non ho mai smesso di credere che ci saremmo riuniti e che saremmo stati ancora una famiglia». Così Niccolò, primogenito di Stefano Bettarini e Simona Ventura, ha raccontato le vicende dei genitori a ‘Verissimo’, ospite della conduttrice Silvia Toffanin. Un’intervista che però non ha lasciato troppo soddisfatti i telespettatori.

Essendo il maggiore dei figli della coppia, Niccolò Bettarini ricorda bene i momenti di crisi del matrimonio tra Stefano e Simona. Oggi, però, quei giorni difficili sono solo un lontano ricordo: «I momenti migliori sono arrivati e anche i miei fratelli sono più felici».
Niccolò, 19 anni, racconta anche l’emozione di vedere i genitori ballare insieme sul palco del Maurizio Costanzo Show, nel novembre scorso: «Dopo tutti questi anni, e nonostante tutti i problemi, i miei non si sono mai persi sul fatto di essere genitori. Per noi figli ci sono sempre stati e per noi hanno sempre risolto i problemi in maniera civile».
Su Instagram il figlio di Stefano Bettarini e Simona Ventura è seguitissimo ed apprezzato da un pubblico per la maggior parte femminile: «Al momento non sono fidanzato, ma non penso troppo alle ragazze: sono più concentrato sui problemi che ho al ginocchio. Vivo, studio e mi alleno a Londra e, come mio padre, vorrei diventare un calciatore professionista».
Sia su Facebook che su Instagram i post relativi all’intervista di Niccolò Bettarini hanno attirato pesanti critiche da parte dei telespettatori, che chiedono meno spazio per i figli dei vip appena diventati maggiorenni. C’è chi vorrebbe storie vere di gente comune e chi, a gran voce, ha chiesto nuove interviste agli attori de ‘Il Segreto’.

Morgan e la casa pignorata: “Per mia figlia cifre esorbitanti, massacrato da chi mi ha detto ‘ti amo’”

Morgan, all’anagrafe Marco Castoldi, scrive una lettera aperta dopo il pignoramento della sua casa di Monza seguito ai mancati pagamenti degli alimenti all’ex Asia Argento e alla figlia Anna Lou dal 2011: “Mettiamo subito le cose in chiaro: non sono uno particolarmente legato al denaro (la penso come Silvano Agosti cioè quando si ha un tetto, del cibo e dei vestiti, tutto il denaro in più è una sconfitta) perciò non sono mai stato attento al calcolo e al risparmio”.

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La lunga e accorata missiva, condivisa con un post su Facebook, racconta tutte le difficoltà che Morgan ha dovuto affrontare nella sua vita.
“Da buon artigiano-medio, una cosa ho fatto, e che ho potuto fare perché lavoro da quando ho sedici anni, da quando mio padre mi ha lasciato – unico figlio maschio – costretto a dover portare a casa soldi per continuare a campare, io, mia madre, mia sorella, e intanto studiare al liceo e al conservatorio, perché non volevo permettere che, sia io che mia sorella, non coltivassimo l’interesse per gli studi, per la musica e per la cultura soltanto perché mio padre aveva fallito nella vita e se l’era data a gambe. Già c’era la sofferenza di un lutto così assurdo, ci mancava pure che tutto ciò ci rovinasse la vita… Ci siamo rimboccati le maniche: mia madre, insegnante elementare in pensione – prosegue Morgan – si è messa improvvisamente a girare da sola in macchina per tutta Italia improvvisandosi rappresentante di vestiti; mia sorella che aveva un anno più di me e che faceva la quinta ginnasio al liceo classico, ha cominciato a fare la cameriera e la commessa; io uscivo a mezzanotte con il motorino e andavo a fare piano bar per le coppiette innamorate nei locali della Brianza, tornavo alle cinque del mattino e alle otto, in bicicletta, con mia sorella sul manubrio, andavo al liceo. Io son stato bocciato mentre lei si è presa due lauree. Abbiamo pagato la casa, mettendo insieme le forze. Abbiamo continuato a studiare musica, lei il violoncello e io il pianoforte”.
“Non mi sono laureato – spiega Morgan – ma ho fatto il professionista musicista, mi conoscete tutti, non sono una persona superficiale, qualche libro l’ho letto, qualche strumento lo suonicchio. Dicevo, non venero il denaro, ma una casa sono riuscito a comprarmela, banalmente, una, l’unica, altro che villa al mare, chalet in montagna, residenza di famiglia in campagna, appartamento in centro…! Ma di cosa stiamo parlando? Una benedetta prima casa, l’unica, per metterci dentro una famiglia, dei figli, un televisore, un pianoforte, e il minimo per una vita tranquilla e dignitosa. Altro che rockstar, altro che figli d’arte: sono una persona comune, per bene. Ma artista. Mi son fatto da solo”.
“A diciassette anni ho firmato per una major – la Polygram, e ho inciso il mio primo album – Non c’erano mica i talent show – sottolinea il cantante – nemmeno l’ombra. C’erano lo scantinato della casa e un registratore quattro piste a cassette, e mentre i miei coetanei andavano ‘in compagnia’, io stavo a scrivere le canzoni, e a cercare di realizzare dei demo autoprodotti. Facevamo un centinaio di musicassette con la copertina fabbricata nella tipografia del paese, e al sabato pomeriggio andavamo a Milano in Piazza Duomo per cercare di venderle ai passanti. Non avrei potuto fare altro, era tanto forte il trasporto, la voglia, la determinazione. Così ho trascorso la mia adolescenza: studiando, lavorando, coltivando la passione. Elaborando il lutto”.
Morgan parla, poi, della sua esperienza di padre e degli alimenti. “Io ho due figlie, l’averle messe al mondo è stata una scelta, non un incidente – precisa con orgoglio -, perciò è logico che non mi sottragga al fatto di mantenerle al massimo delle mie possibilità, e non ho mai battuto ciglio quando i tribunali hanno stabilito gli assegni, nello stupore dei miei avvocati che tentavano di farmi ridimensionare le somme, ai quali rispondevo: no, è giusto, voglio che sia così, che i miei figli possano avere tutto, tutto quello che non ho avuto io’. Mi rispondevano: ma guarda che tremila euro sono troppi, un bambino non ha quelle spese. E io replicavo: vabbè, non importa, vorrà dire che li metteranno via e glieli daranno poi quando sarà grande. Intanto io, che tra l’altro non ero quello che aveva voluto la separazione, continuavo a lavorare come sempre, e i soldi li facevo gestire di volta in volta a professionisti, i cosiddetti commercialisti, cosa che fanno tutti, non solo chi al denaro non è particolarmente attento”.
A determinare il mancato versamento degli alimenti ci sarebbero difficoltà economiche. Per farla breve, continua Morgan, “un giorno sono caduto dal pero, ed è stato non molto tempo fa, quando, dopo un’intera stagione di lavoro televisivo, una stagione campionessa di incassi, con ascolti record, mi trovo senza compenso. Perché? Innanzi tutto perché metà se li è presi Equitalia. E l’altra metà, non mi viene corrisposta semplicemente facendo appello alla mia ‘indisciplina’. Così, da un giorno all’altro io vengo a sapere che ho un gigantesco debito con l’Agenzia delle Entrate, accumulatosi in dieci anni di tasse mai pagate. Cosa???? Non sapevo nulla perché nessuno me l’aveva detto. Semplice: non te lo puoi inventare, se non te lo dicono. Nessuno nemmeno mi aveva chiesto un parere. Io di certo non ho mai detto a chi gestiva il denaro di non pagare le tasse, anzi, quando chiedevo notizie sul denaro – che mi sembrava sempre un po’ meno di quello che mi pareva dovesse essere la quantità – mi veniva detto: ‘eh, si è vero, ma le tasse sono altè”. E invece non venivano pagate. Quindi dove sta il denaro? Boh. Io mi sono soltanto affidato a dei professionisti. Non voglio entrare in questo argomento ora, ma era solo per dire che se i soldi se li prende tutti completamente lo Stato (perché ho un debito), come faccio a vivere per saldarlo? Come mangio? Con che energia lavoro? Con che entusiasmo faccio gli spettacoli? Con che creatività scrivo? A qualcuno interessa?”, si chiede nella lunghissima lettera.
“Per anni ho pagato somme esorbitanti, intere rette annuali per scuole private di lusso, che costano più della Bocconi, ma non c’è problema – continua Morgan- per la bambina questo e altro, figuriamoci. Per una bambina fantastica, che non ha colpa, semmai la fortuna di essere figlia di un musicista realizzato e di un’attrice con un albero genealogico talmente grande che non ci sta neanche nei parchi delle sue ville in Toscana o nei giardini pensili delle sue terrazze romane. Ma il problema non è mica Asia. Sono certo che lei non c’entra nulla con questa faccenda, figuriamoci! Ma secondo voi, che interesse avrebbe nei confronti della mia umile dimora monzese, lei che vive tra Parigi e Los Angeles in case meravigliose, e che lavora con i più grandi registi del mondo? Mica ha bisogno di me per farsi mantenere!”.
“Quei tremila euro con cui certe famiglie avrebbero tirato su dodici figli, per lei sono una bazzecola, ci paghi giusto un giorno d’albergo a New York, viaggio escluso. Ma scherziamo? No?! Però appena ho sgarrato una mezza volta, e non per mia volontà, come ho spiegato ampiamente prima, allora ecco che subito arriva la notifica, il pignoramento, la chiamata a rispondere della condotta deplorevole, e per non parlare delle diffamazioni, le sputtanate a mezzo stampa. Ma sì, distruggiamolo quello stronzo, togliamogli tutto, figli, casa, dignità civile, che ci frega, anzi mi diverto – conclude Morgan con amarezza – Dai massacriamolo, senza pietà, senza un minimo di rispetto! E non parlo del ricordarsi di aver detto ‘ti amo’, ma del minimo rispetto di un essere umano”.