Chrissy Teigen incinta cucina in topless

Ennesimo scatto hot per Chrissy Teigen. Rossetto rosso fuoco, sorriso smagliante ed il suo corpo semi nudo, con pancione in evidenza, la moglie di John Legend ha raccolto oltre 1.4 milioni di like su Instagram con una foto in cui si mostra intenta a preparare un’insalata in topless. In attesa del secondo figlio, ironica e provocatoria, la modella ha coperto il seno con le icone di due insalate.

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La cucina è una delle sue passioni più grandi, tanto che un suo libro di ricette del 2016 (“Cravings”) ha ottenuto notevole successo di critica. Ma ora Chrissy Teigen, dal 2013 moglie del cantante soul John Legend e già mamma di una bambina, ha raggiunto un altro grande obiettivo, quello di sentirsi veramente libera di vivere la propria vita così come viene, naturalmente, anche quando il proprio corpo cambia.
E’ questo infatti il messaggio che la modella americana, in attesa del secondo figlio, ha voluto lasciare ai suoi follower sui social network con uno scatto che la ritrae coperta solo da due emoticon sul seno mentre prepara un’insalata.
Non solo, ma la Teigen ha voluto anche lanciare un altro appello, quello di sapersi apprezzare così come si è, nonostante i cambiamenti. “Ci sono state volte in cui ho pianto davanti a John, momenti in cui mi sentivo inadeguata rispetto al mio corpo” ha confessato di recente. Ma ora non è più tempo di piangersi addosso.

Usa, abbandona il figlio neonato in un bagno dell’aeroporto: accanto al piccolo una lettera con un disperato appello

È da oltre venti giorni che la polizia sta dando la caccia a una ragazza di circa 20 anni che nella serata del 14 gennaio scorso, dopo essere sbarcata da un aereo, ha abbandonato il figlio appena partorito nell’aeroporto di Tucson, in Arizona. Il piccolo è stato trovato da un dipendente dello scalo in un fasciatoio nel bagno delle donne, pulito e avvolto in alcuni panni, con accanto un biglietto scritto a mano con cui la donna ha lanciato un appello disperato, scrivendo le prime righe come se fosse il bimbo stesso a parlare, poi intervenendo in prima persona:

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«Aiutatemi, per favore. Mia madre non aveva idea di essere incinta. È incapace e inadatta a prendersi cura di me. Per favore, portatemi dalle autorità in modo che possano trovarmi una buona casa. Voglio solo ciò che è meglio per lui, e il meglio non sono io. Per favore. Mi dispiace». Nel bagno sono state trovati inoltre una canottiera bianca, un paio di mutandine di pizzo verde e un paio di pantaloni neri, tutti imbrattati di sangue e fluidi corporei. Subito dopo il ritrovamento, il piccolo è stato portato in ospedale, dove è stato accudito e dove si trova tuttora in buone condizioni.
Ora, dopo oltre venti giorni di ricerche infruttuose, nella speranza che qualcuno si faccia avanti per aiutare gli investigatori a dare un nome alla mamma del neonato, la polizia ha rilasciato nuovi dettagli sulla vicenda, comprese le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza che mostrano la donna nei corridoi dell’aeroporto mentre si dirige al bagno con un fagotto tra le braccia. L’Arizona è uno Stato che, per salvaguardare l’incolumità dei neonati, consente ai genitori che decidono di abbandonarli di consegnarli in luoghi determinati, considerati di “rifugio sicuro”, come le stazioni dei pompieri, gli ospedali, le agenzie di adozione autorizzate, le agenzie private di assistenza e le chiese. Ai genitori viene concesso di mantenere l’anonimato, a patto che rispondano ad alcune domande sul neonato, sulla sua salute e sul suo background. Tutte regole che la donna dell’aeroporto di Tucson ha puntualmente disatteso, visto che il bagno di uno scalo aereo non è tra i luoghi di “rifugio sicuro”, né può essere consentito abbandonare un bimbo senza avvisare nessuno: per questo motivo rischia accuse di rilevanza penale, come l’abbandono e la messa in pericolo dell’incolumità di un bambino.

“Niente chemio, sono incinta” e i medici le danno 4 anni di vita, oggi Heidi è guarita dal cancro

Scopre di avere il cancro mentre è incinta, così rifiuta la chemioterapia per poter mettere al mondo sua figlia. Dopo la gravidanza però prova a curarsi ma per i medici le speranze sono poche: il cancro si era esteso e, secondo il loro parere, le restavano solo 4 anni di vita.

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Heidi Loughlin, 35enne britannica, però non si è data per vinta e ha iniziato delle cure molto aggressive, combattendo in ogni modo la malattia. Come riporta la stampa locale, fortunatamente la sua tenacia l’ha premiata e contro ogni parere medico è riuscita a guarire. Proprio nelle scorse settimane, durante uno dei consueti controlli, ha scoperto che era guarita: «È stato il più bel regalo di Natale».
Heidi ammette di aver avuto momenti di sconforto: «Sembrava di nuotare in mezzo al nulla dopo un naufragio e di combattere una battaglia impossibile». Ha tentato di tutto però, anche la cura con un farmaco di ultima generazione contro il cancro alla mammella che potrebbe essere stato risolutivo, ma non può ancora adagiarsi sugli allori: «Ora mi sto sottoponendo a chemioterapia per evitare che possa ripresentarsi ma sono molto grata per il tempo prezioso da trascorrere con i miei figli e il mio compagno che mi è stato restituito».

Choc per la Regina Elisabetta, la nipote incinta ha perso il bambino

Zara Tindall, nipote della regina Elisabetta II d’Inghilterra, ha avuto un aborto spontaneo. Lo rendono noto fonti di Casa reale britannica. Zara (più conosciuta con il cognome da nubile, Phillips) e suo marito, l’ex rugbista Mike Tindall, aspettavano il loro secondo figlio.

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Un portavoce ha detto che la coppia «ha perso il bambino», chiedendo che la loro privacy sia rispettata. I due hanno una figlia di due anni, Mia. Zara Phillips (ha cambiato il cognome quest’anno) è stata una campionessa di equitazione.

Tre amiche col pancione al cinema, ma nessuna di loro è incinta: ecco cosa hanno combinato

Tre amiche poco più che diciottenni che mostrano sorridenti i loro pancioni davanti alla locandina del film che stanno per andare a vedere.
Un’immagine simpatica, che nasconde una realtà del tutto diversa dalle apparenze: Priscilla Banuelos, Angelena Silveira and Alyssa Lopez non aspettano affatto un bambino, e quello che si nasconde sotto i vestiti altro non è che un cocomero. Anzi, mezzo.

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Le ragazze californiane hanno deciso di infrangere le regole della sala cinematografica portando consé il loro snack, ma non si sono limitate a nascondere un sacchetto di pop-corn in borsa. Il trio ha assicurato alla pancia mezza anguria grazie a del nastro adesivo, scavando anche un po’ la polpa per poter inserire delle caramelle. Non sono riuscite a nascondere anche delle bibite, che hanno acquistato al bar.
Dopo aver ingananto i dipendenti della sala, le amiche hanno inftanto un’altra regola: hanno scattato delle foto durante la proiezione per immortalare la loro bravata.
Una delle ragazze, Priscilla, ha raccontato che molte persone hanno rivolto loro sguardi di disapprovazione vedendole con quelle grosse pance, probabilmente a causa della loro giovane età, metre una donna ha rivolto loro parole carine e le tre non si sono sentite di continuare a mentirle. Quando le hanno mostrato il trucco, la donna è rimasta entusiasta e ha pensato di suggerirlo alla figlia.
Insomma, l’idea delle tre amiche si è rivelata vincente ed ha anche raggiunto una grande popolarità su twitter, ma a pagarne le conseguenze è stato l’addetto alle pulizie della sala, che non ha perso occasione per sfogarsi sui social.

Caterina Balivo si confessa: “Ho perso un bambino, ora ho paura a rimanere incinta”

“La gente ne tiene poco conto. Lavoro con dei ritmi impegnativi e con tante persone che, in qualche modo, dipendono da me. Questo mi impone di essere sempre professionale: allegra davanti alla telecamere. Ma c’è una cosa di cui mi sono pentita e che ancora non ho assorbito”.
Un brutto ricordo per Caterina Balivo: “ Un paio di anni fa ero rimasta di nuovo incinta – ha raccontato al “Corriere della sera” – .

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Ero felicissima e, avendo già avuto un bambino, ero convinta che tutto sarebbe andato bene. Sapevo che tecnicamente qualcosa, come poi è successo, poteva andare storto, ma era come se la prima gravidanza — andata a gonfie vele — mi avesse dato la certezza che con questa sarebbe stato altrettanto. Invece no. Quando ho perso il bambino, al terzo mese, sono stata malissimo. Ma dovevo comunque andare in video, avevo le mie responsabilità. Non ne ho parlato nemmeno a mia madre e mi sono imposta di andare avanti. Ma ho capito di aver sbagliato: il dolore se non lo elabori non lo superi”.
La cosa ha avuto conseguenze: “Non ho più voluto nemmeno tentare di rimanere incinta, per paura. Forse le cose solo adesso stanno iniziando a cambiare. Comunque sia, ho imparato una lezione importante: ora so che è giusto prendersi del tempo anche per stare male”